Quali sono le migliori banche italiane

Non si può certo dire che l’ultimo periodo sia stato particolarmente positivo per l’opinione generale che hanno le persone dell’intero sistema bancario del Bel Paese: sono tanti i cittadini che, sulla scia delle notizie relative ai problemi avuti dai clienti di alcuni istituti di credito in netta crisi, hanno iniziato a chiedersi se i loro risparmi sono al sicuro; cerchiamo di capire quali sono le migliori banche italiane in base ad alcuni importanti parametri.

La classifica delle migliori banche italiane

La prima classifica che andiamo ad analizzare è quella pubblicata da Altroconsumo Finanza (ovviamente si fa riferimento all’elaborazione del 2017): lo studio mira ad ordinare gli istituti in base alla loro affidabilità valutandoli sulla base di due indicatori, ovvero il common equity tier 1 (Cet1, esprime il rapporto tra il capitale proprio della banca e le attività impiegate sul mercato) e il total capital ratio; questa indagine viene elaborata dal 2015 e rispetto all’anno scorso 26 banche hanno migliorato la loro reputazione, ma ci sono anche quelle che hanno fatto un passo indietro. In cima alla graduatoria c’è Banca Progetto, l’unica che ha ottenuto un punteggio superiore a 900 (su un massimo di 1.000), seguita da Credito Fondiario, Aletti e C. Banca di Investimento Mobiliare, BCC di Napoli, BCC di Turriaco, BCC di Laurenzana e Noa Siri.

Per trovare degli istituti dal nome più famoso bisogna scorrere la classifica e andare tra le banche che hanno ottenuto meno di 300 punti, ma che hanno ugualmente raccolto cinque stelline di rating (quindi con il più basso rischio di bail-in): rientrano in questo gruppo Intesa SanPaolo, Banca Mediolanum, Banca Sella e Cariparma. Tra le banche bocciate sul fronte dell’affidabilità se ne trovano diverse del Veneto e dell’Emilia Romagna (sono 15 le banche che hanno ottenuto una sola stellina), mentre sono rimaste sospese le valutazioni di alcuni istituti come MPS, Veneto Banca e Pop Vicenza.

Quali sono le banche italiane più solide?

Qualche mese fa anche Panorama ha pubblicato la sua classifica delle migliori banche italiane, ordinando gli istituti in base agli indici di solidità patrimoniale: in base a questa graduatoria si può capire che le banche più solide sono quelle che fanno poco credito (o non ne fanno affatto) e che sono specializzate nel risparmio gestito e negli investimenti delle famiglie. La banca con i pù alti indici di solidità patrimoniale è risultata il Banco di Sardegna (nel primo trimestre del 2017 ha conseguito un utile di 4,44 milioni di euro, Cet1 pari al 30,4%), seguita da Fineco (utile 51,7 milioni, Cet1 22,9%), Banca Mediolanum (utile 84,9 milioni, Cet1 20,1%), Banca Generali (utile 56,2 milioni, Cet1 16,7%) e Intesa SanPaolo (utile 223 milioni, Cet1 16%).

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