Dove aprire un conto corrente all’estero

Sembrano essere sempre di più le persone che hanno perso la fiducia nelle banche italiane e che per mettere al sicuro i loro risparmi guardano anche oltre i confini nazionali: cerchiamo di capire dove aprire un conto corrente all’estero dando uno sguardo ai vantaggi e agli svantaggi che può portare un’operazione di questo tipo.

Dove vengono proposti i rendimenti più alti?

Aprire un conto corrente all’estero è un’attività del tutto legale, ma bisogna ricordarsi sempre di riportare le somme depositate nella dichiarazione dei redditi. Uno dei motivi principali che spinge le persone ad affidarsi a banche straniere è rappresentato dal maggiore rendimento: in alcuni Paesi emergenti i tassi attivi sono particolarmente interessanti (spesso vengono citati gli esempi di Brasile e Mongolia), ma anche senza andare troppo lontano si possono trovare soluzioni più attraenti rispetto a quelle italiane (la Serbia pare che proponga tassi interessanti).

Non bisogna dimenticare però che spesso dietro a tassi attivi molto allettanti si nascondono dei fattori di rischio che non possono essere trascurati: prima di buttarsi a capofitto su un conto corrente bisognerebbe valutare se il Paese estero corre un rischio di default e se l’inflazione troppo alta può in qualche modo compromettere i guadagni. Un altro fattore che spinge alcuni risparmiatori a chiedersi dove aprire un conto corrente all’estero è rappresentato dal fattore sicurezza.

Aprire un conto corrente all’estero: il sondaggio

Con una sua recente indagine, il World Economic Forum ha cercato di delineare una sorta di mappa dei Paesi in cui il pubblico si considera soddisfatto della solidità del loro sistema bancario. Visto che si tratta di un sondaggio possiamo dire che i risultati sono il frutto delle sensazioni della gente e non di un vero e proprio studio oggettivo su valori patrimoniali ed economici. Ad ogni modo appare chiaro che gli italiani non credono molto nelle banche nostrane, ma è una caratteristica che li accomuna ai cittadini statunitensi e britannici.

L’indagine, realizzata nella parte finale del 2016, dimostra che al primo posto si trova la Finlandia, al secondo il Sudafrica e al terzo il Canada; fuori dal podio troviamo Paesi coma la Nuova Zelanda, l’Australia, Hong Kong, la Norvegia, Singapore, il Cile e la Svezia. Ripetiamo che si tratta di un sondaggio, quindi questa classifica va presa per quello che è. In ogni caso chi decide di aprire un conto corrente all’estero deve cercare di mettere a confronto il maggior numero di opzioni, ma deve tenere a mente la tassazione, le cui regole possono variare notevolmente da Paese a Paese.

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